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venerdì 11 dicembre 2015

Convalida del titolo di studio di infermiere dall'estero in Italia

In molti chiedono se dopo aver conseguito il titolo di infermiere all'estero, sia possibile convalidarlo in Italia per tornare a lavorare nel proprio Paese natio. 
In un precedente post ho scritto che chiunque studiasse in Germania diventando infermiere, non poteva poi lavorare in molti Paesi del'Unione europea, fatta eccezione per Svizzera ed Austria. 
Un lettore mi ha scritto in privato dicendomi che non è così, rimandandomi al sito del Ministero della Salute italiano, dove si trovano tutte le informazioni necessarie per chi volesse, dopo aver conseguito il titolo di infermiere in Germania o all'estero, ritornare in Italia

Per ulteriori informazioni: Ministero della Salute.

mercoledì 28 ottobre 2015

Sommersa dagli impegni

Tra il computer rotto, il lavoro, l'inizio alquanto traumatico del terzo anno (e ULTIMO) anno di studi, il trasloco, lo studio matto e disperato, sento di essere sulla buona strada per il Burn Out! 

Ho abbandonato un po' il mio simpatico blog, anche perché senza un pc mio diventa difficile scrivere, ma non ho abbandonato le varie persone che mi contattano in privato e mi chiedono consigli, informazioni e suggerimenti. Non pensavo che questo piccolo spazio nell'infinito mondo web potesse essere un punto di riferimento per chi cerca risposte e informazioni, e spesso anche solo un po' di incoraggiamento e conforto. Ma sono contenta di aiutare, come meglio posso, chi si trova nella situazione in cui ero io circa 4 anni fa. Quindi scrivetemi se volete, per critiche, confronti, annotazioni, correzioni, domande, suggerimenti e quanto vi passa per la mente. 

lunedì 23 febbraio 2015

Il "pronto" soccorso

Da tirocinanti ci tocca fare pratica in ogni reparto dell'ospedale, compresa sala operatoria, pronto soccorso, ambulatorio, centro di riabilitazione, casa di riposo, reparto malati terminali e chi più ne ha più ne metta.
Ogni esperienza è fantastica e indimenticabile, ma soprattutto indimenticabile (nel bene e nel male). Di recente ho fatto le mie due settimane obbligatorie nel pronto soccorso.
Se ci fossi stata abbastanza tempo avrei potuto scriverci un blog a parte, ma due settimane sono sufficienti per un post.
Prima di tutto chiariamo come funziona qui il Noteaufnahme, cioè il corrispettivo del nostro pronto soccorso.
Ci sono due possibilità per arrivarci, con l'ambulanza o da soli. Le ambulanze ovviamente hanno la precedenza, anche se in questo preciso ospedale non c'è nessuna priorità prestabilita, sono le infermiere all'accettazione che decidono, in base alla gravità della cosa, chi ha la precedenza. In alcuni ospedali della Germania esistono i classici codice verde, giallo e rosso, quanto meno in quelli più grandi, in questo dove attualmente faccio il tirocinio invece no. Il pronto soccorso, così come la maggior parte della sanità tedesca, è gratuita, o comunque non ricade direttamente sulle spalle del singolo paziente, ma viene pagata dall'assicurazione sanitaria, a cui è obbligatorio essere iscritti e versare mensilmente una percentuale dello stipendio.
Il sistema sanitario tedesco non è così complesso, ma viene meglio spiegato in un altro post.
Con il fatto che non ci sia né un ticket da pagare come in Italia, né un codice verde, giallo, rosso da rispettare, il "pronto" soccorso diventa una bolgia infernale aperta a qualsiasi malato, immaginario e non.
Vengono per farsi "curare" persone di ogni genere e con ogni tipo di disturbo, dalla frattura al mal di testa, da incidenti domestici con il coltello alle cadute per strada, da strappi muscolari a piedi freddi. E spesso persone che veramente stanno male devono aspettare delle ore perché i medici sono pochi e il tempo da dedicare ad ognuno non va trascurato.
Diciamo che possiamo semplificare il Noteaufnahme dove ho lavorato dividendolo in due grosse sezioni: trauma e medicina interna.
Il "Trauma", ogni paziente che arriva a causa di una caduta o per un dolore non chiaro alle ossa o articolazioni, viene mandato in radiologia, indipendentemente se si sospetta o meno una frattura. Il medico gli fa una visita approfondita e accurata nella zona dove ha dolore, con anamnesi, palpazione, controllo del movimento e delle risposte neuro-sensoriali. Dopo di che, anche se persino io da ignorante capisco che non c'è frattura, il paziente viene mandato a fare la radiografia o la tac, e ritorna poi dal medico con i risultati. E' tutto un processo interno all'ospedale e si risolve nel giro di qualche ora.
Il paziente di medicina interna, ovvero tutti coloro che arrivano con un problema che non
ha nulla a che fare con le ossa e il sistema muscolo scheletrico, viene fatto accomodare su una lettiga, gli viene prelevato il sangue, misurato polso, pressione, frequenza respiratoria, ossigeno nel sangue e fatto un ECG. Questa è la procedura base indipendente dal motivo per cui il nostro paziente è venuto al pronto soccorso. Dopo di che, in base all'anamnesi e alla visita del medico, si può andare avanti con eventuali radiografie al torace, sonografie, gastroscopie e così via. Chi risulta grave o ha una sintomatologia non chiara viene ricoverato per ulteriori analisi, o nel caso di fratture e grosse ferite per essere poi operato.
Tutto ciò, ovvero l'inutilità e la "perdita" di tempo per alcuni pazienti che potrebbero benissimo starsene a casa e prendersi un'aspirina contro il mal di testa prima di venire in ospedale, è dovuta al sistema sanitario tedesco, che ruota attorno alle assicurazioni. L'ospedale guadagna tanto più dall'assicurazione quante più visite, operazioni, radiografie, analisi del sangue, gastroscopie fa.
Ed essendo per il paziente tutto ciò gratuito (pago l'assicurazione sanitaria allo stesso modo ogni mese, sia che io vada ogni giorno dal medico, sia che non mi sia mai ammalata in vita mia) pensa bene di approfittarne e di farsi fare un controllo in ospedale anche se dopo aver dormito male ha il torcicollo, o se a 85 anni e dopo un ictus scansato ha difficoltà a respirare quando cammina troppo.
Dall'altro lato però, i pazienti che invece di andare dal medico di famiglia vengono al pronto soccorso sperando di risolvere la cosa più velocemente, restano davvero le ore ad aspettare il loro turno e lo svolgersi delle visite, che spesso vengono ritardate a causa di mancanza di personale medico. Molti sono costretti ad aspettare nel corridoio sulle barelle, coperti solo da un telo di carta. Altri, che dopo aver saputo di non avere nulla di grave vorrebbero andarsene, devono aspettare seduti anche 4 ore solo per avere una carta di dimissioni.

I due volti della medaglia, in un pronto soccorso che tanto pronto alle vere emergenze non è.  

mercoledì 5 novembre 2014

Paese che vai usanze che trovi: le strane regole da conoscere

Ecco qualche differenza sulle regole lavorative, soprattutto per coloro che si chiedono come mai la Germania funziona e non ha sentito troppo la crisi.
Tutte queste cose le ho imparate con diretta esperienza, mia o dei miei colleghi sfigati. 
E quando chiediamo spiegazioni la maggior parte delle volte la risposta è: "lo so, sembra assurdo e difficile da capire, ma è così".



  • Se ti ammali un giorno di festa importante (tipo Natale o il 3 ottobre) la pagherai cara. Ti verrà considerato quel giorno come assenza ingiustificata (anche se porti il regolare certificato) e dovrai recuperarlo.

  • Dopo la notte non esiste lo smonto, ma nel migliore dei casi altre 3 notti di fila.

  • Lo straordinario non viene pagato, le ore si accumulano fino a che non vinci un giorno libero. Se le ore accumulate sono troppe e il premio diventa un mese libero, per non far innervosire i colleghi che poi a loro volta dovranno fare gli straordinari, allora verrai pagato. Ma su quei soldi extra dovrai rifonderci talmente tanto di tasse che in pratica è come se avessi lavorato gratis.

  • Se sei malato devi andare subito dal medico per il certificato. Nel caso in cui stai morendo o ti sei svegliato tardi, o ti sei ammalato in un giorno di festa, devi cercarti il medico di turno in ospedale, altrimenti se vai il giorno dopo rischi che non ti facciano il certificato che attesta la malattia e sei costretto ad andare a lavoro anche sanguinante.  

  • Durante i tre anni di Ausbildung ti è concesso di ammalarti massimo 210 ore durante la scuola e 250 ore durante la pratica. Se per un caso malaugurato durante i tre anni superi quelle ore non puoi accedere all'esame finale finchè non le hai recuperate. (Per chi fosse lento in matematica 210 ore a scuola equivalgono a 30 giorni e 250 a lavoro a 31,25 giorni. Insomma, 10 giorni di malattia per il tirocinio e 10 per la scuola all'anno)

  • I turni lavorativi di 8 ore sono di otto ore e mezzo, perchè mezz'ora è dedicata alla pausa (colazione, pranzo, caffè, cena), ma essendo la mezz'ora "libera" non ti viene pagata. I minorenni hanno diritto ad un'ora di pausa, il che vuol dire 9 ore sul posto di lavoro. 

sabato 1 novembre 2014

Diventare infermiere in Germania

Con questo post vogliamo dare qualche nozione base sul sistema scolastico tedesco nel settore infermieristico. 
A differenza dell'Italia e del resto dei paesi europei, in Germani non è necessario fare l'università per diventare infermieri. Un'università di infermieristica non esiste, c'è per questa professione l'Ausbildung.
Ausbildung è un particolare corso formativo per figure professionali che hanno una forte componente pratica, manovale, tecnica. La durata di tali corsi è di tre anni, anche se alcune figure professionali necessitano di solo un anno.
L'Ausbildung als Gesundheit und Krankenpfleger, letteralmente "corso di formazione in salute e infermieri", dura tre anni ed è diviso in parte teorica e parte pratica. Possono accedervi ragazzi dai 16 anni di età con determinati requisiti scolastici e con il consenso dei genitori, o semplicemente dai 18 anni con un diploma di scuola superiore. I corsi sono a numero limitato, ma senza test di ingresso. Si manda una domanda di iscrizione con tutti i documenti necessari e una lettera di presentazione che chiarisce il motivo per cui si vuole fare questo lavoro. Mediamente ci sono un massimo di 30-33 studenti per classe, di età diverse e diverse provenienze.